Slavina a Bari: a settembre un’intera settimana dedicata al suo percorso artistico

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FLOOD – collettivo in espansione, Festival delle Donne e dei Saperi di genere e Notterrante presentano:

Corpografie del desiderio: dal disciplinamento alla liberazione: laboratorio di sperimentazione fotografica al femminile di SLAVINA

3/4 settembre – 10/11 settembre
dalle ore 16 alle 20
presso Teatr’atelier, via Gorizia 24 – Bari

Nell’era dei selfie e del fotoritocco, quanto è difficile ritrovarsi in un ritratto? Il nostro corpo ci rappresenta? E quante storie potrebbe raccontare, se fossimo capaci di lasciarlo parlare? Storie diverse e storie ugua
li a quelle delle altre… E quali alleanze potrebbero sorgere da questo confronto? Se le altre fossero lo specchio che invece di giudicare e reprimere ci restituisce orgoglio e potenza…
Corpografie del desiderio si propone come esperienza di empowerment femminista.
Un momento di creazione ludica, un fare insieme che ci porterà a conoscere i nostri limiti senza averne paura, nel rispetto delle sensibilità di ognuna.
Il laboratorio prevede due giornate di impegno di 4 ore ciascuna (ore 16-20).
Programma di massima delle due giornate:
sabato (presentazione di immagini e immaginari legati alla rappresentazione fotografica del corpo – discussione, confronto e condivisione a partire dalle sollecitazioni visuali passando per le esperienze personali di ognuna – elaborazione di proposte singole e collettive da realizzare in formato fotografico); domenica (esercizi di rilassamento e preparazione al set – allestimento set e momento di trasformazione – realizzazione scatti fotografici).

Slavina è una porno-attivista. Impegnata fin dalla fine del secolo scorso nell’ambito delle lotte sociali, dell’autoproduzione e della tecnologia DIY, ha scoperto nel 2005 a Barcellona la scena della postpornografia, iniziando a concepire un’idea piú sexy della Rivoluzione.
Le politiche del corpo in forma di nuova pornografia, gender hacking, amore queer e sessualitá radicale sono diventate il suo campo d’azione e il tema principale delle sue performance, dei suoi esperimenti narrativi multimediali (nel 2012 ha pubblicato il libro Racconti per ragazze sole o male accompagnate), dei laboratori che la portano in giro per tutta Europa.
Partecipa al progetto Le ragazze del porno e alla piattaforma benefica Come4 oltre a tradurre e promuovere in Italia il lavoro delle sue amiche poetesse, performer e scrittrici ispanofone.

Dedicheremo il primo weekend (3-4) alla rappresentazione della femminilitá in tutte le sue declinazioni (pertanto il laboratorio è aperto al solo pubblico femminile), mentre il secondo weekend (10-11) lavoreremo sulla rielaborazione dei codici di genere tradizionali, in una prospettiva queer e transfemminista ed è aperto a tutti.

Il laboratorio è aperto a tutti, non sono richieste esperienze professionali specifiche. Solo il primo weekend richiede una partecipazione tutta al femminile.

Quota di partecipazione 30 euro.
E’ possibile partecipare a entrambi i laboratori, dal momento che seguono due percorsi differenti, con una quota di partecipazione pari a 50 euro. Per quest’ultima partecipazione sono previsti piccole agevolazioni per studenti universitari e disoccupati.

I laboratori si svolgeranno presso Teatr’atelier, Via Gorizia 24, Bari-Madonnella.

Per info e iscrizioni: +39 3475596088 – notterrantecompagnia@hotmail.it

25 giugno | Teatro Bravò | In scena gli allievi di Stop e Pastiche

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Sabato 25 giugno h.21 | Gli allievi dei corsi ‪#‎Stop‬ e ‪#‎Pastiche‬ in scena al Teatro Bravò.

Info e prenotazioni 3475596088

Stop/Back to school verrà presentato in forma di anteprima, dal momento che il lavoro andrà in scena ad autunno nella sua forma completa. Siamo all’interno della scuola #STOP. Un gruppo di studenti si confronta con la scuola del passato e con quella di oggi. Ognuno di loro rappresenta un personaggio metafisico, hanno nomi bizzarri, sono sempre in rivolta, amano i libri, la musica, amano ballare, perdersi, ridere, giocare. Amano la vita, ma l’ombra del vuoto è sempre alle loro spalle. Un vuoto tutto contemporaneo, che viene da chiedersi: esiste davvero o qualcuno l’ha inventato come scusa per mettere a tacere una generazione in crescita? Regia e drammaturgia di Mariella Soldo, aiuto regia Barbara De Palma, con Simona De Serio, Paolo Buccarello, Daniela Diomede, Federica Franzò, Antonella Pagano, Domenico Poteca.

Pastiche | Non si chiamava nemmeno Amleto, è un “pastiche” di testi e di età, un collage drammaturgico a partire da Ionesco, Shakespeare, Bernhard, Ruccello, Rambert con l’ossessione per la figura di Amleto. Amleto viene, Amleto va. Si nasconde in testi altrui, senza il permesso del suo ideatore. Litiga con le parole, parla dialetto napoletano, si confonde, balbetta, si infuria, ritorna bambino, critica la Carrà, ha paura. Regia e drammaturgia di Mariella Soldo, aiuto regia Barbara De Palma, con Irene Caterino, Raffaella Colosimo, Daniela Diomede, Maria Marziello, Christian Nigro, Antonella Pagano.

Incontro di poesia a Teatr’atelier il 14 maggio

Continuo a volare di Bruno Aurisicchio

Il 14 maggio, alle h. 18:30, presso Teatr’atelier di Bari (in Via Gorizia 24, Bari) scrittore Renato Paternoster parlerà della raccolta “Continuo a volare” insieme all’autore Bruno Aurisicchio. Barbara De Palma interpreterà alcune poesie con suoni di Mariella Soldo e con la partecipazione degli allievi dei laboratori di teatro di Notterrante. Info notterrante.wordpress.com

“Del nero sugli occhi” – il 3 aprile a Matera

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Thérèse è una ragazza che vive con gli zii a V., un paesino lucano della Val d’Agri. Thérèse, da un giorno all’altro, decide di chiudersi in se stessa. Rifiuta il cibo. Thérèse si rintana nella sua camera, tappezza le pareti con immagini della Passione di Cristo e dell’estasi delle sante. Nella testa di Thérèse prende vita un grosso mostro di ferro, maleodorante e rumoroso. Thérèse dice che tutti dovrebbero vederlo, ma gli abitanti di V., compresi i suoi zii, sono troppo presi dall’inaugurazione del nuovo Centro Oli. Thérèse trova rifugio nei pensieri di Teresa d’Avila e l’unica consolazione sembra la fuga da ogni orrore: “Non lamentiamoci dei nostri timori né ci scoraggi vedere la debolezza della nostra natura e dei nostri sforzi. Piuttosto cerchiamo di rafforzarci nell’umiltà e di renderci ben conto di quanto siano limitate le nostre possibilità e del fatto che, senza l’aiuto di Dio, non siamo nulla”.

Workshop di Painting Theatre – L’UomoAnimale

10641241_10154432380375391_5460169235318652630_nIl 16 marzo 2016 (h.19:30-22:30) Notterrante / Teatr’atelier organizza il workshop di Painting Thea-tre condotto da Francesca Citarella, in cui pittura e teatro s’incontrano sul piano performativo, at-traverso la tematica “UomoAnimale”. Il workshop è pensato per gli allievi dei corsi Stop e Pastiche, ma può essere aperto a un minimo di 5 partecipanti esterni, attraverso un contributo di 10 euro. Per Info e prenotazioni 3475596088 / notterrantecompagnia@hotmail.it / notterrante.wordpress.com

Il laboratorio vuole essere un primo studio sul naturale equilibrio tra corpo, anima e materia, e si propo-ne di raggiungere diversi e contemporanei obiettivi:

1) Il primo, più prettamente “emozionale”, concerne la ricerca delle proprie emozioni. Il laboratorio inizia con il training fisico e prosegue con un’indagine sul movimento, attraverso un lavoro sulla densità e sulla cir-colarità di respiro, sulla percezione e l’osservazione, sul corpo e l’immaginazione.
2) Per un secondo e diverso livello di conoscenza, proviamo a sviluppare familiarità, complicità e ascolto con noi stessi e con gli altri. E’ necessario creare una sorta di coro, un luogo dove ognuno possa sentirsi libero di esprimersi.
3) Infine, arriviamo alla materia e al colore. Intense esperienze, per imparare a giocare, sentire e improvvi-sare attraverso l’utilizzo di colori, mani nude, bastoncini, spugne, impasti fatti di materiale vario, ecc.

L’incontro presenta come tema centrale la figura de “L’UomoAnimale”, la cui interpretazione verrà rielaborata attraverso esercizi teatrali, successivamente applicati a una realizzazione visiva, tramite l’utilizzo dei colori e del materiale indicato.

DESTINATARI: Il laboratorio è rivolto a tutti. Non sono richieste particolarità specifiche se non l’impegno e la costanza di voler affrontare insieme un “viaggio introspettivo” verso “l’esteriorità”. I colori possono aiutarci a scoprire molti aspetti della nostra interiorità. Essi circondano e permeano ogni cosa visibile e anche non visibile al nostro sguardo.
Si prega di portare qualsiasi oggetto/materiale/capo d’abbigliamento che possa, secondo voi, esser utilizzato.
Si consiglia abbigliamento comodo e da sporcare.

Il teatro è un grido nel vuoto – Yukio Mishima

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